Psichiatra · Professore · Ricercatore · Autore  

Prof. Dott.
Tommaso
Longobardi

Riconosci e Ripristina.

Tommaso Longobardi
CHI SONO

Esperienza e Visione

Il Prof. Dott. Tommaso Longobardi è uno psichiatra, professore, ricercatore e autore il cui lavoro si basa su una convinzione fondamentale: che lo stress debba essere compreso come un fenomeno unico, umano, clinico e sociale, e non ridotto a semplice affaticamento o debolezza.

Attingendo al quadro PNEI e a un approccio bio-psico-sociale, egli collega la pratica clinica, la salute organizzativa e la filosofia umanistica per offrire ciò che la maggior parte dei modelli non propone: un modo di interpretare lo stress che parte dalla dignità.

Categorie: Psichiatria | Quadro PNEI | Ricerca sullo Stress | Salute Organizzativa

“Iniziamo dalla dignità dell'individuo: lo stress dovrebbe essere compreso e gestito come un tutto, come un fenomeno unico, umano, clinico e sociale.”

Metodo e approccio 

Icona stilizzata di un uomo che contiene l'essenza umana, dell'anima, il corpo e la mente come un tutto.

Un Modello Integrato

Il Prof. Dott. Longobardi collega biologia, psiche e contesto — traducendo la complessità clinica e culturale in chiarezza operativa.

01

Un Modello Integrato

Biologia, psiche e contesto non sono domini separati. Lo stress si può leggere solo quando tutti e tre sono considerati insieme.

02

Lo Stress come Segnale

Lo stress è un messaggio dell'organismo che interessa la sua relazione con il contesto — personale, relazionale, organizzativo.

03

La Dignità come Punto di Partenza

Ogni intervento comincia dalla persona, non dal sintomo. Riconoscere e preservare la dignità non è un effetto collaterale della cura: è il suo scopo.

Per persone, professionisti clinici, organizzazioni e ricercatori

IN USCITA

Lo Stress e l'Uomo Tommaso Longobardi

Lo Stress e l’Uomo

Lo Stress e l’Uomo offre una prospettiva interdisciplinare e centrata sulla persona, che considera lo stress come una condizione plasmata da fattori biologici, psicologici e sociali.

Rivolto sia ai professionisti sia a lettori colti e attenti, il libro unisce competenza clinica e riflessione culturale per mostrare che lo stress è un segnale carico di significato, che nasce dalla relazione tra corpo, mente e contesto e si manifesta nell’unità della persona.

Il volume si propone di superare spiegazioni semplicistiche, offrendo un modo più rigoroso e umano di comprendere la sofferenza, la cura e la dignità nella vita contemporanea.

FAQs

Frequently Asked Questions

Il lavoro, l’approccio e le persone a cui si rivolge.

  • Lo stress è un fenomeno umano unico, ma con una dimensione clinica e una dimensione sociale. Il mio punto di partenza è la dignità della persona: capire lo stress, significa ridargli contesto e significato, collegando biologia, psiche e ambiente, inteso come relazioni interpersonali. L’obiettivo è renderlo comprensibile e governabile, senza riduzionismi né moralismi, perché la chiarezza è già una forma di cura: apre spazio, restituisce scelta e riduce la confusione che spesso alimenta la sofferenza.

  • Con questo concetto intendiamo uno stimolo, sia esso percepito come positivo o negativo, interno o esterno a noi, al quale non possiamo non rispondere.

  • Integrato significa considerare lo stress come una risposta complessa che coinvolge corpo, mente, ( cioè l'organismo nel suo insieme )relazioni e contesto, in un equilibrio dinamico. In questa prospettiva, la PNEI è importante perché sostiene un modello sistemico: mostra come stress cronico, e cioè linsieme di emozioni, positive o negative fino a costituire traumi, e relazioni sociali possano modulare i sistemi immunitario, endocrino e nervoso; aiutandoci, in questo modo, a comprendere perché psiche e corpo non siano due mondi separati. È una lente che rende la clinica piú coerente, perché permette di collegare ciò che si sente a ciò che accade, dentro e fuori la persona.

  • Quando lo stress nasce o si mantiene nel lavoro, ignorare il contesto significa curare a metà. Prima di chiedere alla persona di adattarsi bisogna considerare anche fattori organizzativi e relazionali, distinguendo ciò che appartiene alla storia individuale da ciò che è sistemico. Per questo considero indispensabile un approccio multidisciplinare: clinico, ma anche organizzativo e sociale, capace di delineare un quadro complessivo e non riduttivo. E quando si parla di burnout e mobbing, questa distinzione diventa decisiva: capire che cosa sta succedendo nel sistema è spesso la prima vera prevenzione.

  • Si rivolge a chi vive lo stress sulla propria pelle e vuole capirlo senza semplificazioni, ma anche a chi lo incontra nella pratica professionale: clinici, professionisti della salute, organizzazioni e ambienti ad alta intensità prestazionale. Il progetto nasce per offrire una cornice integrata che aiuti a leggere lo stress tra clinica e contesto, con un linguaggio capace di coniugare rigore e comprensibilità. È un lavoro che parla sia al singolo—la sua storia, il suo corpo, le sue relazioni—sia ai sistemi in cui il singolo è inserito, perché prevenzione e cura non possono essere solo individuali quando le cause sono anche sociali e organizzative.

Pubblicazioni

Articoli

Articoli, saggi e contributi pubblicati in ambito clinico, organizzativo e di interesse generale.

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